Novanta giorni di passione, punteggiati da record che hanno spaventato un colosso come Facebook. E ora Google + , il social network di Mountain View, diventa pubblico aprendosi a chiunque voglia entrarci. Durante la prima fase sperimentale, l’accesso avveniva solo su invito, Mark Zuckerberg e compagni lo hanno visto crescere con preoccupazione, tanto da correre ai ripari per tentare di arginarlo a colpi di modifiche, migliore, nuovi servizi. Ma anche dall’altra parte non sono stati da meno.
“Dalla nascita di Google + ad oggi abbiamo apportato oltre cento cambiamenti”, spiega Vic Gundotra, vice presidente nella multinazionale fondata da Larry Page e Sergey Brin e fra i “padri” del social network. “E’ un progetto ancora allo stadio iniziale –spiega-, ma stiamo tentando di portare dentro un software le sfumature e la ricchezza della vita reale”. E costruire così un business, aggiungiamo noi, che domani varrà miliardi di dollari.
I numeri. I numeri sono incoraggianti. Quelli ufficiali parlano di un miliardo di contenuti condivisi ogni giorno, quelli non ufficiali di circa 25 milioni di utenti già attivi su Google Plus. “Erano dieci milioni a giugno”, racconta Gundotra, “e da allora posso confermare che sono cresciuti costantemente”. Tre giorni fa è stata anche aperta agli sviluppatori di applicazioni, con il rilascio delle Api (Application Programming Interface) per permettere di creare applicazioni sul social media. Uno dei punti di forza del concorrente Facebook .
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